Una proposta concreta

Se mille parrocchie in Europa dessero vita a piste di fraternità, gemellaggi, pellegrinaggi e momenti di preghiera insieme, questo sarebbe un evento spirituale capace di svegliare l’Europa cristiana e di creare un clima spirituale favorevole per il dialogo dei pastori, per la ricerca dei teologi, per l’esperienza di vita e di preghiera dei monasteri ecumenici.

I contatti già avviati sono nati nel modo più semplice e naturale trasformandosi in veri e propri gemellaggi fra comunità parrocchiali.

1ª fase: SCAMBI DI OSPITALITA’.

  • Spesso il primo input è suggerito da circostanze della vita (una coppia mista, un incontro con non cattolici, una proposta in un sito…)
  • È importante che la comunità parrocchiale sia ‘evangelizzata’ sul valore dell’ecumenismo fino al punto che nasca un gruppo parrocchiale che con incontri regolari curi la sua personale formazione, sensibilizzi tutta la comunità parrocchiale, alimenti i contati con la ‘parrocchia gemellata’ in costante rapporto con il Consiglio Pastorale
  • Si avviano i primi scambi di ospitalità finalizzati alla conoscenza fraterna fra le comunità parrocchiali (momenti di preghiera, scambi di esperienze pastorali, contatti con realtà significative della propria comunità ecclesiale e civile, visita al vescovo locale e alle autorità civili, elaborazione col gruppo ecumenico e col Consiglio Pastorale di un progetto di gemellaggio ecumenico…)

2ª fase: UFFICIALIZZAZIONE DEL GEMELLAGGIO ECUMENICO.

  • Incontro col Consiglio Pastorale per la condivisione dei campi su cui attuare una collaborazione, ispirandosi alla Charta Ecumenica.
  • Celebrazione comunitaria (con la presenza del Vescovo) che preveda la firma della ‘Dichiarazione di gemellaggio’ e lo scambio di doni
  • Momento festivo con tutta la comunità con rievocazione del cammino fatto e comunicazione delle mete future. Il momento festivo che ufficializza il gemellaggio va previsto in ambedue le parocchie.

3ª fase: IL GEMELLAGGIO DIVENTA VITA.
E’ importante che siano previsti:

  • incontri periodici tra le delegazioni delle due parrocchie per una verifica degli impegni presi e per concordare il cammino futuro.
  • Momenti di coinvolgimento delle comunità ecumeniche parrocchiali a iniziative di più ampio raggio a livello provinciale, regionale, nazionale, europeo (meetings, pellegrinaggi, settimane di preghiera…) per favorire la multilateralità dell’esperienza ecumenica.
  • Incontri di formazione teologica e spirituale.

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