Iter operativo

  1. L’ufficio per l’ecumenismo e il dialogo sottopone al vescovo il progetto di ‘gemellaggio’ e propone ai sacerdoti ed alle parrocchie l’iniziativa perché coloro che desiderano attuarla possano dare liberamente la loro disponibilità.
  2. Le comunità parrocchiali che aderiscono scelgono alcune persone aperte e mature nella fede: Il gruppo ecumenico inizia, assieme ad un serio lavoro di formazione a livello personale e comunitario, ad individuare le parrocchie con cui avviare scambi ecumenici partendo dai legami già esistenti nel territorio: gemellaggi civili dei comuni, conoscenze già nate da scambi culturali, viaggi, lavoro: Altri suggerimenti potranno venire dall’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo a livello diocesano, interdiocesano, nazionale.
  3. Individuate le comunità con cui gemellarsi, serviranno incontri preliminari per giungere ad una adesione motivata da parte di tutti, uno scambio di lettere di fraternità che sanciscano il ‘gemellaggio’, da leggersi nelle rispettive comunità, uno scambio di doni che rimangono esposti nella chiesa parrocchiale a testimonianza del ‘gemellaggio’ iniziato.
  4. Adulti e giovani delle rispettive comunità, appositamente o in occasione di viaggi, si recheranno a far visita alle parrocchie sorelle per conoscersi, scambiarsi notizie, arricchirsi reciprocamente.
  5. Il resto è lasciato alla creatività dello Spirito nel rispetto di ciò che ogni Chiesa chiede ai suoi fedeli in ordine all’ecumenismo: conoscere la spiritualità di ciascuno in modo serio, scambiarsi preghiere e canti, diffondere e leggere insieme la Bibbia, scambio di ambone in alcuni momenti importanti della comunità, preparare insieme cammini catecumenali, dar vita a collette ecumeniche per sostenere Chiese più povere di ogni confessione.

Tempi di realizzazione

  • Un mese per informare le comunità parrocchiali del progetto e raccogliere le prime adesioni.
  • Un anno per curare la formazione di quanti sono impegnati negli scambi ecumenici, individuare le parrocchie con cui realizzare tali scambi, avviare i primi contatti.
  • 18 mesi per realizzare le prime iniziative di fraternità tra Chiese sorelle con momenti importanti nelle rispettive comunità

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