L’avventura più bella è camminare insieme

Forse non ricordiamo i primi passi di quando eravamo bambini: incerti, con ripetuti traballamenti e qualche caduta.

Ci siamo rialzati, ci hanno aiutato a stare in piedi per compiere l’avventura più bella e rischiosa di ogni giorno: camminare. Ma l’avventura ancora più bella e impegnativa è quella che ci aspetta dopo questo primo inizio: camminare con gli altri, camminare lasciando le nostre orme sulla terra senza esserne padroni ma custodi benevoli e responsabili.

La terza edizione diocesana della “Camminata ecumenica per la salvaguardia del creato” nel pomeriggio di domenica 8 ottobre ci ha portati a metterci in ascolto dei nostri passi sulla terra sapendo che è dono di Dio. Noi spesso non lo sappiamo, o lo dimentichiamo, ma il creato è dono di Dio per noi, per le future generazioni, per ogni creatura. Il cammino, insieme a fratelli e sorelle di altre confessioni cristiane e ad alcuni rappresentanti delle realtà islamiche del territorio, ha visto protagonisti tante famiglie con bambini insieme agli Scout Agesci della Parrocchia di Borgo S. Maria. In apertura il saluto di accoglienza da parte del Parroco D. Giorgio Paolini, la presenza di alcuni profughi africani residenti nel territorio e le riflessioni di Gianluigi Storti (responsabile dell’Ufficio Diocesano dei problemi sociali e del lavoro) ci hanno fatto subito comprendere l’intreccio delle cose belle e serie presenti nelle tante scelte di ogni giorno, anche quando pratichiamo qualche forma di turismo.

Questo il punto nodale del messaggio dei Vescovi, letto a più voci e meditato nel cammino, e questa la ragione della consegna simbolica, al termine del cammino, del testo del messaggio “per un turismo sostenibile” alle persone presenti e agli operatori del turismo del nostro territorio pesarese. Il pane a forma di treccia circolare donato dalla comunità ortodossa di Romania con il suo presbitero Padre Costantino Cornis, benedetto e mangiato insieme, ha rinnovato questa coscienza di unità nel compito che Dio ci ha affidato.

Don Mario Florio

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