Il servizio all’unità della famiglia umana – Laurea honoris causa al Patriarca Ecumenico Bartolomeo I

L’Istituto Universitario Sophia, con sede a Loppiano (Firenze) e fondato da Chiara Lubich per affrontare con pertinenza e incisività la transizione culturale in atto, giunto al settimo di vita ha voluto onorare una personalità di fama internazionale, il Patriarca Bartolomeo I di Costantinopoli, conferendogli la Laurea h.c. in “cultura dell’unità”.

Bartolomeo I

In un mondo che tende rovinosamente a frammentarsi il Patriarca si è impegnato costantemente alla promozione dell’unità tra  i cristiani, tra le religioni e le culture. Un servizio, il suo, dedicato con convinzione e competenza alla ricerca attiva dell’unità della famiglia umana, secondo il disegno del Dio uno e trino.

Nella lezione magistrale ha passato in rassegna le diverse modulazioni che la ricerca dell’unità ha assunto nella storia delle religioni, nel pensiero filosofico e nella tradizione cristiana. Quaranta minuti di intensa comunicazione, segnata da applausi e arguti passaggi per il ricordo di alcuni aneddoti legati a Papa Roncalli.  Una sorpresa graditissima: la lettura da parte del Gran Cancelliere, il Sig. Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, del messaggio di saluto inviato attraverso la Segreteria di Stato e scritto dallo stesso Papa Francesco. Tra i due c’è un bellissimo rapporto di amicizia e fraternità.

L’aula dell’Auditorium, gremita di studenti, docenti, delegazioni ecumeniche delle chiese cristiane, amici, autorità religiose e civili e alcuni pesaresi, è stata teatro di un pomeriggio memorabile, di vera armonia, con l’esecuzioni di brani musicali di rara bellezza come il brano finale “Messaggero dall’Oriente”, per coro e strumenti, composto per l’occasione e scritto in onore dell’illustre ospite. Grandissima l’emozione e il compiacimento per un gesto così solenne che porta con sé tanta speranza. Il plauso indiscusso al senato accademico dell’Istituto e del suo Preside e teologo, Mons. Piero Coda, per la realizzazione di un evento aperto al futuro nel segno del dialogo tra le differenze per una comunione sempre più vera e profonda tra le persone, le chiese e i popoli.

D. Mario Florio.

Un’esperienza bella e arricchente

INCONTRO ECUMENICO CON LA CHIESA LUTERANA DI SVEZIA


FANO- E’ sempre un’esperienza bella e arricchente ritrovarsi con fratelli di altre confessioni cristiane per un confronto, uno scambio di opinioni e di vita… e poi la preghiera insieme, la condivisione della stessa mensa. Sabato 24 ottobre alla Gran Madre di Dio e domenica 25 alla Santa Famiglia ci siamo incontrati con Padre Sverker e altri sei confratelli e consorelle Pastori della Chiesa Luterana di Svezia della stessa diocesi, con i quali da qualche anno si è aperto un dialogo ecumenico molto cordiale, iniziato al Meeting europeo dei giovani a Loreto e fatto di visite ricambiate, contatti via mail, ricordo reciproco nella liturgia festiva…Stiamo coinvolgendo anche la parrocchia di Bellocchi, presente in questi due giorni con alcuni laici interessati, nella prospettiva di poter iniziare gemellaggi tra comunità della nostra e della loro diocesi, come già esistono con parrocchie ortodosse e anglicane. Questo cammino avrà una tappa importante nel gennaio prossimo, durante la Settimana di Preghiera per l’Unità dei cristiani: al termine della Veglia in Cattedrale ci sarà la firma di un Atto ecumenico di impegno a camminare insieme tra le nostre parrocchie. Era presente anche P.Constantin della Chiesa Ortodossa Rumena: insieme abbiamo pregato lo stesso Padre del cielo per i problemi che affliggono l’umanità e perché i cristiani delle varie confessioni diano testimonianza di unità – anche se non piena – una diversità riconciliata: la conoscenza fa crescere il rispetto e la stima, l’amore fraterno e la possibilità di far risplendere nel mondo la bellezza del Vangelo di Cristo.

Don Giuseppe Marini

Da “Il Nuovo Amico”  01-11-2015 N. 38

una esperienza arricchente