Cristo non può essere diviso

Una responsabilità per ciascun cristiano, a cominciare dalla iniziazione cristiana

Tra i doni più belli dell’anno che si è concluso un posto speciale spetta sicuramente alla Esortazione Post-sinodale di Papa Francesco Evangelii Gaudium di cui mi permetto di presentare due piccoli passaggi (i §§ 100-101), davvero centrali per il cammino ecumenico in corso:

A coloro che sono feriti da antiche divisioni risulta difficile accettare che li esortiamo al perdono e alla riconciliazione, perché pensano che ignoriamo il loro dolore o pretendiamo di far perdere loro memoria e ideali. Ma se vedono la testimonianza di comunità autenticamente fraterne e riconciliate, questa è sempre una luce che attrae. Perciò mi fa tanto male riscontrare come in alcune comunità cristiane, e persino tra persone consacrate, si dia spazio a diverse forme di odio, divisione, calunnia, diffamazione, vendetta, gelosia, desiderio di imporre le proprie idee a qualsiasi costo, fino a persecuzioni che sembrano una implacabile caccia alle streghe. Chi vogliamo evangelizzare con questi comportamenti?

Chiediamo al Signore che ci faccia comprendere la legge dell’amore. Che buona cosa è avere questa legge! Quanto ci fa bene amarci gli uni gli altri al di là di tutto! Sì, al di là di tutto! A ciascuno di noi è diretta l’esortazione paolina: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene» (Rm 12,21). E ancora: «Non stanchiamoci di fare il bene» (Gal 6,9). Tutti abbiamo simpatie ed antipatie, e forse proprio in questo momento siamo arrabbiati con qualcuno. Diciamo almeno al Signore: “Signore, sono arrabbiato con questo, con quella. Ti prego per lui e per lei”. Pregare per la persona con cui siamo irritati è un bel passo verso l’amore, ed è un atto di evangelizzazione. Facciamolo oggi! Non lasciamoci rubare l’ideale dell’amore fraterno!

Che aria fresca, sembra di essere in alta montagna! Ci riguarda? Credo di sì! Siamo sulla strada della fraternità: certamente! Ma “quanta est nobis via”? Tanta. “Cristo non può essere diviso” (cf I Cor 1, 1-17), questa la parola chiave a cui fa riferimento la guida per la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2014. Il materiale consegnato alle parrocchie e realtà ecclesiali, come ogni anno, va valorizzato nelle diverse occasioni di vita della pastorale ordinaria, non solo a gennaio ma durante l’intero anno pastorale. Preghiera, liturgia e iniziative di catechesi e formazione possono attingere da questo materiale una feconda ispirazione per scrivere in modo nuovo la pagina della evangelizzazione che attende da parte di tutti noi un contributo di conversione e creatività.

Domenica 19 gennaio alle 12 presso la Chiesa parrocchiale di S. Fabiano (Villa Ceccolini – Pesaro) i ragazzi e le ragazze del gruppo del quinto anno del percorso di iniziazione cristiana sottoscrivono il loro impegno ecumenico con una piccola iniziativa di testimonianza.

 

D. Mario Florio

Direttore Ufficio ecumenismo e dialogo

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