Verso il mutuo riconoscimento del Battesimo

Nel contesto della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani in Ancona il 17 gennaio dalle 17.30 alle 19.30 presso la sede della Facoltà di Economia e Commercio si è svolto un confronto sul mutuo riconoscimento del Battesimo tra le Chiese cristiane. Sono intervenuti il Pastore Giuseppe Marrazzo della Chiesa Avventista del Settimo giorno, don Mario Florio per la Chiesa Cattolica e P. Costantin Cornis per la Chiesa ortodossa di Romania.

Il confronto è stato aperto e franco e si è posizionato sulla questione della centralità del battesimo degli adulti come evento esemplare per dire il profilo autentico del diventare cristiani. Andrebbe evitata la prassi di un “nuovo battesimo” nel caso di passaggio da una chiesa all’altra ma i problemi sono notevoli soprattutto a riguardo del riconoscimento della validità del battesimo dei bambini da parte della Chiesa Battista.

Don Mario Florio ha lanciato la proposta di valorizzare anche il gesto della imposizione delle mani come eventuale gesto sacramentale in grado di sancire il passaggio da una chiesa all’altra evitando la celebrazione di un “nuovo battesimo”. La questione è all’o.d.g. del lavoro del Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche. All’incontro anconetano era presente il Presidente del CCCM Pastore Michele Abiusi che ha manifestato l’intenzione di riprendere il dibattito in sede al Consiglio perchè giovi al cammino di unità visibile tra le Chiese delle Marche.

Don Mario Florio

Docente di Teologia Sacramentaria all’Istituto Teologico Marchigiano

Cristo non può essere diviso

Una responsabilità per ciascun cristiano, a cominciare dalla iniziazione cristiana

Tra i doni più belli dell’anno che si è concluso un posto speciale spetta sicuramente alla Esortazione Post-sinodale di Papa Francesco Evangelii Gaudium di cui mi permetto di presentare due piccoli passaggi (i §§ 100-101), davvero centrali per il cammino ecumenico in corso:

A coloro che sono feriti da antiche divisioni risulta difficile accettare che li esortiamo al perdono e alla riconciliazione, perché pensano che ignoriamo il loro dolore o pretendiamo di far perdere loro memoria e ideali. Ma se vedono la testimonianza di comunità autenticamente fraterne e riconciliate, questa è sempre una luce che attrae. Perciò mi fa tanto male riscontrare come in alcune comunità cristiane, e persino tra persone consacrate, si dia spazio a diverse forme di odio, divisione, calunnia, diffamazione, vendetta, gelosia, desiderio di imporre le proprie idee a qualsiasi costo, fino a persecuzioni che sembrano una implacabile caccia alle streghe. Chi vogliamo evangelizzare con questi comportamenti?

Chiediamo al Signore che ci faccia comprendere la legge dell’amore. Che buona cosa è avere questa legge! Quanto ci fa bene amarci gli uni gli altri al di là di tutto! Sì, al di là di tutto! A ciascuno di noi è diretta l’esortazione paolina: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene» (Rm 12,21). E ancora: «Non stanchiamoci di fare il bene» (Gal 6,9). Tutti abbiamo simpatie ed antipatie, e forse proprio in questo momento siamo arrabbiati con qualcuno. Diciamo almeno al Signore: “Signore, sono arrabbiato con questo, con quella. Ti prego per lui e per lei”. Pregare per la persona con cui siamo irritati è un bel passo verso l’amore, ed è un atto di evangelizzazione. Facciamolo oggi! Non lasciamoci rubare l’ideale dell’amore fraterno!

Che aria fresca, sembra di essere in alta montagna! Ci riguarda? Credo di sì! Siamo sulla strada della fraternità: certamente! Ma “quanta est nobis via”? Tanta. “Cristo non può essere diviso” (cf I Cor 1, 1-17), questa la parola chiave a cui fa riferimento la guida per la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2014. Il materiale consegnato alle parrocchie e realtà ecclesiali, come ogni anno, va valorizzato nelle diverse occasioni di vita della pastorale ordinaria, non solo a gennaio ma durante l’intero anno pastorale. Preghiera, liturgia e iniziative di catechesi e formazione possono attingere da questo materiale una feconda ispirazione per scrivere in modo nuovo la pagina della evangelizzazione che attende da parte di tutti noi un contributo di conversione e creatività.

Domenica 19 gennaio alle 12 presso la Chiesa parrocchiale di S. Fabiano (Villa Ceccolini – Pesaro) i ragazzi e le ragazze del gruppo del quinto anno del percorso di iniziazione cristiana sottoscrivono il loro impegno ecumenico con una piccola iniziativa di testimonianza.

 

D. Mario Florio

Direttore Ufficio ecumenismo e dialogo