DAL CONFLITTO ALLA COMUNIONE

DAL CONFLITTO ALLA COMUNIONE

Decisivo passo ecumenico tra cattolici e protestanti

 

             Dopo il consenso tra cattolici e luterani sul tema della giustificazione (31 ottobre 1999) in prossimità del Grande Giubileo del 2000, è arrivato in questi giorni un nuovo dono del dialogo ecumenico frutto del lavoro della Commissione luterana–cattolica sull’unità e la commemorazione comune della Riforma nel 2017. 

            Nel 2017 ricorreranno i 500 anni dall’affissione delle tesi di Lutero a Wittenberg da cui conseguì un aspro confronto all’interno della Chiesa d’Occidente che sfociò in una profonda frattura. La stagione ecumenica, inaugurata dal Concilio Vaticano II con i dialoghi bilaterali tra Chiesa cattolica romana e Federazione luterana mondiale, ha conosciuto tanti progressi nella ricerca di ciò che unisce e nella comprensione serena di ciò che è sotto il segno della differenza e talvolta anche del contrasto.  L’ultimo di questi è l’autorevole testo Dal conflitto alla comunione. La commemorazione comune luterana-cattolica della Riforma nel 2017, reso pubblico il 17 giugno scorso. Non deve sfuggire come, proprio in questo anno della fede e alla luce della recentissima enciclica Lumen fidei, questo ultimo contributo del dialogo ecumenico segna una svolta decisiva nel cammino comune tra cristiani protestanti e cattolici, non solo in Europa ma in tutto il pianeta. 

            Il documento, molto denso e articolato in sei capitoli, si muove nello stile della fiducia a partire da ciò che è comune e già ci unisce per inoltrarsi sulle tante questioni che sono state per secoli motivo di contrasto e di tensione, anche per ragioni di carattere politico-religioso,  e che oggi  possono essere considerate con un occhio diverso, capace innanzitutto di fare tesoro delle differenze e affrontando poi con franchezza gli elementi dottrinali e confessionali che ancora permangono quali motivo di separazione. Basta a questo proposito leggere la parte dedicata alle Differenze nella comprensione del ministero (episcopato, sacerdozio, segno sacramentale, ministero universale: cap IV, §§ 187-194). 

            Anche nella nostra regione, grazie alla presenza e attività tanto del Coordinamento delle Chiese Cristiane delle Marche come del Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche (istituito il 10 giugno del 2011), questo testo produrrà un effetto positivo nelle relazioni ecumeniche sia con le Comunità protestanti presenti nel territorio come nelle relazioni di gemellaggio tra parrocchie cattoliche marchigiane e comunità protestanti del centro e nord Europa (Danimarca e Svezia in particolare). Il 2017 non è poi così lontano! 

M. Florio

Presidente del Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche