INTERNATIONALE KIRKEDAGE 8-9 giugno 2012 (Italiano)

INTERNATIONALE KIRKEDAGE 8-9 giugno 2012

Sono Mariagrazia Stocchi e provengo dall’Italia da una parrocchia Cattolica e questa è la seconda volta che una nostra delegazione partecipa  a questo momento di incontro e riflessione che è l’ InternationaleKirkedageE’ importante per me raccontare come  è composta la nostra parrocchia perché  ci aiuta a capire la nostra presenza qui oggi.

Siamo quattro piccoli paesi per un totale di 3700 persone, divisi in due parrocchie, 3 chiese, sotto la guida di un unico sacerdote e di padre Sebastiano che è qui con noi e che da due anni aiuta il nostro parroco, don Michele Simoncelli, del quale porto il suo saluto.Essere 4 paesi, con tradizioni proprie, 3 chiese riunite in 2 parrocchie, con un solo parroco, ha fatto sì che l’integrazione fra gli abitanti dei vari paesi fosse necessariamente veloce.

Fortunatamente i 3 parroci che si sono succeduti negli ultimi 30 anni, hanno sempre perseguito l’obiettivo di far diventare queste due parrocchie un’unica unità pastorale, mantenendo intatte le caratteristiche di ciascun paese ma lavorando per costruire un’unica comunità.Ed è proprio da questa collaborazione e da questo spirito di unità che si è creato nelle nostre parrocchie, che sono nate tante iniziative di cui, una molto importante, è gemellaggio che da 12 anni ci unisce nel cammino per l’unità, alla della Chiesa della Pace di Aarhus  e  che oggi ci ha portato ad essere qui con voi.Tutte le attività nella nostra parrocchia sono curate da volontari. C’è il sostegno alle famiglie in difficoltà, un aiuto agli anziani, la cura della chiesa, il servizio alla  liturgia, il coro per l’animazione della liturgia, l’organizzazione delle feste parrocchiali, il catechismo dei bambini.

Una delle attività che ci impegna maggiormente è  la catechesi dei bambini e le attività con i giovani perché siamo consapevoli dell’importanza del lavoro con le future generazioni.

L’attività di catechesi con i bambini dura 7 anni. Inizia quando i bambini hanno 7 anni e arriva fino ai 12. In questo periodo sono seguiti per 1 ora la settimana per 8 mesi l’anno (da ottobre a Maggio)da un catechista. In questi 7 anni, in momenti diversi, i bambini ricevono 3 Sacramenti: quello della  Riconciliazionedell’Eucarestia e della Confermazione.

Durante i periodi estivi di vacanza, per i bambini e i ragazzi, si organizzano campi scuola e durante l’anno partecipano a diversi momenti di festa e di gioco. Importante in questo lavoro di crescita nella fede dei bambini è la collaborazione con le famiglie.

Il nostro vescovo, durante  sua visita pastorale, nelle nostre parrocchie, nel 2010, ha sostenuto con forza l’importanza della formazione delle famiglie, e noi, come catechisti abbiamo raccolto il suo invito e cerchiamo  in diversi momenti dell’anno il coinvolgimento della famiglie e l’organizzazione di diversi momenti insieme, convinti il sostegno alle famiglie nell’aiutare i bambini a crescere nella fede sia di vitale importanza, per la chiesa e per comunità.

Ed è proprio sulla famiglia si è appena concluso, domenica scorsa, a Milano il VII incontro mondiale delle famiglie cattoliche.Al termine del cammino di questi 6 anni, c’è la possibilità di continuare ad incontrarsi con ragazzi della stessa età o di diverse età per proseguire nel cammino di fede. Naturalmente, come succede, in tutt’Europa,i ragazzi, nel periodo dell’adolescenza si allontanano dalla Chiesa.

Il nostro parroco, particolarmente attento verso i giovani, ha iniziato nel 2004 un cammino di Unità fra i giovani. Un progetto che li porta a vivere insieme, nella stessa casa nel nostro paese di Belvedere, per un periodo di circa 1 mese l’anno 40 ragazzi di età compresa fra i 16 e i 26 anni. In questo “soggiorno”  vivono  gli impegni della vita quotidiana, lasciandosi guidare dalle parole di Gesù.E probabilmente è anche grazie al frutto di esperienze  come questa e , di altre come la partecipazione a diverse GMG  ( in italiano )o WYD, incontro mondiale dei giovani cattolici, che i 3 ragazzi che sono nella nostra delegazione, Matteo, Lorenzo e Gianluca, hanno iniziato a lavorare per l’unità  fra i ragazzi delle diverse confessioni cristiane. Infatti, sono tra gli organizzatori dell’incontro ecumenico Europeo che si terrà anche quest’anno al centro giovanile Giovanni Paolo II di Montorso di Loreto. ‘Il Centro, vuole rappresentare anzitutto un luogo di spiritualità per tutti i giovani europei, secondo il ‘carisma’ della Casa di Loreto. Potrà inoltre diventare un luogo di incontro e di scambio delle varie espressioni della pastorale giovanile ed un osservatorio permanente su quanto la Chiesa propone per l’educazione delle nuove generazioni’.Questigiovanisono per noiunagrandesperanza.Un altro aspetto, molto caro al nostro vescovo e che noi condividiamo in pieno è la formazione dei laici. E’ nato nella nostra diocesil’Istituto Superiore di Scienze Religiose che mira alla formazione dei laici come approfondimento della propria fede e per “rendere ragione della speranza” che è in loro di fronte al mondo e ai suoi gravi  e complessi problemi.

Quest’anno, per la prima volta, è stato richiesto dai laici che frequentano la scuola, che anche il tema dell’ecumenismo, diventasse materia di studio. Questo è sicuramente un segno della sensibilità che sta crescendo nelle nostre parrocchie nei confronti del dialogo ecumenico.

Dal gemellaggio, iniziato 12 anni fa con la chiesa della Pace, noi come parrocchia, ma soprattutto individualmente come persone abbiamo imparato:

  • ad amarci gli uni gli altri come Gesù ci ha insegnato; 
  • a scoprire la ricchezza che lo Spirito Santo distribuisce nelle varie chiese; 
  • il rispetto delle diversità;
  • a far leva sulle cose che ci accomunano per crescere insieme nella fede;
  • a fare insieme progetti di carità; 
  • a confrontarci sulle attività che svolgiamo nelle nostre chiese in modo costruttivo;

Il dono più grande che le nostre comunità parrocchiali si auspicano è che la Parola Vissuta dia senso alla nostra vita e che la fede, la Parola del Signore incida nella vita delle società.

Sono obiettivi importanti, grandi,  ma visto che per una piccolissima parrocchia come la nostra è stato possibile creare il primo gemellaggio al mondo tra una chiesa luterana e una cattolica, crediamo che lo per lo Spirito Santo non sia impossibile neanche questo!

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