Celebrazione ecumenica: resoconto e foto

Celebrazione ecumenica: resoconto e foto

 

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Ad un anno esatto dalla firma dello Statuto del Consiglio delle Chiese Cristiane Marchigiane, dandosi appuntamento nello stesso luogo: il centro giovanile Giovanni Paoli II di Montorso – Loreto, le chiese cristiane firmatarie hanno voluto ricordare l’evento con una  mercoledì 13 Giugno 2012 alle ore 19.00.

Il Presidente del Consiglio, don Mario Florio, ha dato il benvenuto ad un centinaio e più di partecipanti ed ha presentato il Consiglio direttivo: la pastora metodista Greetje van Der Veer, vice-presidente, il past. Avventista Michele Abiusi, Segretario e padre Serafino Corallo, ortodosso del patriarcato di Costantinopoli, tesoriere.

Due giovani, Jonathan Benatti e Alan di Liberatore hanno poi introdotto la celebrazione, suonando dei canti dell’innario classico evangelico e ci hanno accompagnato per tutto il tempo.

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Riprendendo il brano delle Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani, I Corinzi 15:51-58 “tutti saremo trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo, nostro Signore” ogni chiesa (mancavano solo, per cause di forza maggiore, gli Apostolici e la Chiesa Evangelica – Missione pieno Vangelo Marche), ogni chiesa ha preso 10’ per cogliere un aspetto del passo biblico secondo una liturgia che le è propria.

Dopo l’introduzione della Chiesa Metodista con breve meditazione della pastora, abbiamo ascoltato la Chiesa Battista che ci ha presentato Cristo come Colui che serve e ci ha allietato con un coro di giovani “Gesù, dolce musica”.

E’ stata poi la volta degli Avventisti che ci hanno presentato la paziente attesa del Signore e proiettato il canto “Viva speranza”.

La Chiesa Valdese ci ha presentato Gesù come servo sofferente, e la Chiesa Ortodossa, patriarcato di Costantinopoli, tutto cantato (anche la lettura del Vangelo) ci ha presentato l’amore misericordioso di Dio.

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La Chiesa Ortodossa, patriarcato di Bucarest, ha dato il proprio contributo sul tema del Buon Pastore.

Alla Chiesa Cattolica è toccato farci riflettere sul tema Uniti nel Regno di Cristo. Ha concluso la celebrazione la Chiesa Anglicana con una preghiera.

Prima di consumare un buffet preparato dai partecipanti, abbiamo rivisto spezzoni del filmato ripreso lo scorso anno in occasione della firma dello Statuto ed abbiamo ascoltato suor Cecilia, che ci ha parlato delle attività ecumeniche del Centro di Montorso.

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Ora le Chiese si rimetteranno al lavoro comune, perché questo “bebé” che ha compiuto appena 1 anno, possa crescere sano e forte per dare lode a Dio attraverso tutti i suoi esponenti.


Past. Michele Abiusi

Segretario del C.C.C.M.

 

 

 

 

INTERNATIONALE KIRKEDAGE 8-9 giugno 2012 (Foto)

 

Lorenzo, Matteo e Gianluca insieme alle amiche danesi che, lo scorso anno 2011, hanno partecipato al Meeting Europeo di Montorso-Loreto.
Lorenzo, Matteo e Gianluca insieme alle amiche danesi che, lo scorso anno 2011, hanno partecipato al Meeting Europeo di Montorso-Loreto.

 

Foto di gruppo della delegazione proveniente dalle parrocchie di Belvedere e Padiglione insieme con gli amici danesi della Chiesa della Pace. Notare che la foto è stata scattata alle 21 e 15.

Foto di gruppo della delegazione proveniente dalle parrocchie di Belvedere e Padiglione insieme con gli amici danesi della Chiesa della Pace. Notare che la foto è stata scattata alle 21 e 15. Preghiera insieme di benvenuto alle nostre delegazioni. Accensione insieme - un italiano e un danese - di una candela cantando un inno.

 

Ingresso solenne in chiesa. Il pastore luterano Per Thompsen parroco della Chiesa della Pace, don Mario Florio responsabile ecumenico per le Marche e Padre Sebastiano rappresentante delle Parrocchie S.Donato e Corpus Domini.

Ingresso solenne in chiesa. Il pastore luterano Per Thompsen parroco della Chiesa della Pace, don Mario Florio responsabile ecumenico per le Marche e Padre Sebastiano rappresentante delle Parrocchie S.Donato e Corpus Domini.

A conclusione del Meeting - sabato 9 giugno 2012 cena al termine dei lavori dell'Internationale Kirkedage.

A conclusione del Meeting - sabato 9 giugno 2012 cena al termine dei lavori dell'Internationale Kirkedage.

Dono candela a tutti partecipanti

Dono candela a tutti partecipanti

Venerdì 8 giugno 2012, Lucia Generali al lavoro durante il workshop dedicato a come spiegare la Bibbia ai bambini.

Venerdì 8 giugno 2012, Lucia Generali al lavoro durante il workshop dedicato a come spiegare la Bibbia ai bambini.

Domenica 10 giugno 2012, Concerto gospel dei parrocchiani della Chiesa della Pace in occasione del 52° anniversario della costruzione della loro chiesa.

Domenica 10 giugno 2012, Concerto gospel dei parrocchiani della Chiesa della Pace in occasione del 52° anniversario della costruzione della loro chiesa.

Mario Florio

Mario Florio

TAVOLO RELATORI

TAVOLO RELATORI

INTERNATIONALE KIRKEDAGE  animazione a conclusione dei lavori

INTERNATIONALE KIRKEDAGE animazione a conclusione dei lavori

INTERNATIONALE KIRKEDAGE 8-9 giugno 2012 (Italiano)

INTERNATIONALE KIRKEDAGE 8-9 giugno 2012

Sono Mariagrazia Stocchi e provengo dall’Italia da una parrocchia Cattolica e questa è la seconda volta che una nostra delegazione partecipa  a questo momento di incontro e riflessione che è l’ InternationaleKirkedageE’ importante per me raccontare come  è composta la nostra parrocchia perché  ci aiuta a capire la nostra presenza qui oggi.

Siamo quattro piccoli paesi per un totale di 3700 persone, divisi in due parrocchie, 3 chiese, sotto la guida di un unico sacerdote e di padre Sebastiano che è qui con noi e che da due anni aiuta il nostro parroco, don Michele Simoncelli, del quale porto il suo saluto.Essere 4 paesi, con tradizioni proprie, 3 chiese riunite in 2 parrocchie, con un solo parroco, ha fatto sì che l’integrazione fra gli abitanti dei vari paesi fosse necessariamente veloce.

Fortunatamente i 3 parroci che si sono succeduti negli ultimi 30 anni, hanno sempre perseguito l’obiettivo di far diventare queste due parrocchie un’unica unità pastorale, mantenendo intatte le caratteristiche di ciascun paese ma lavorando per costruire un’unica comunità.Ed è proprio da questa collaborazione e da questo spirito di unità che si è creato nelle nostre parrocchie, che sono nate tante iniziative di cui, una molto importante, è gemellaggio che da 12 anni ci unisce nel cammino per l’unità, alla della Chiesa della Pace di Aarhus  e  che oggi ci ha portato ad essere qui con voi.Tutte le attività nella nostra parrocchia sono curate da volontari. C’è il sostegno alle famiglie in difficoltà, un aiuto agli anziani, la cura della chiesa, il servizio alla  liturgia, il coro per l’animazione della liturgia, l’organizzazione delle feste parrocchiali, il catechismo dei bambini.

Una delle attività che ci impegna maggiormente è  la catechesi dei bambini e le attività con i giovani perché siamo consapevoli dell’importanza del lavoro con le future generazioni.

L’attività di catechesi con i bambini dura 7 anni. Inizia quando i bambini hanno 7 anni e arriva fino ai 12. In questo periodo sono seguiti per 1 ora la settimana per 8 mesi l’anno (da ottobre a Maggio)da un catechista. In questi 7 anni, in momenti diversi, i bambini ricevono 3 Sacramenti: quello della  Riconciliazionedell’Eucarestia e della Confermazione.

Durante i periodi estivi di vacanza, per i bambini e i ragazzi, si organizzano campi scuola e durante l’anno partecipano a diversi momenti di festa e di gioco. Importante in questo lavoro di crescita nella fede dei bambini è la collaborazione con le famiglie.

Il nostro vescovo, durante  sua visita pastorale, nelle nostre parrocchie, nel 2010, ha sostenuto con forza l’importanza della formazione delle famiglie, e noi, come catechisti abbiamo raccolto il suo invito e cerchiamo  in diversi momenti dell’anno il coinvolgimento della famiglie e l’organizzazione di diversi momenti insieme, convinti il sostegno alle famiglie nell’aiutare i bambini a crescere nella fede sia di vitale importanza, per la chiesa e per comunità.

Ed è proprio sulla famiglia si è appena concluso, domenica scorsa, a Milano il VII incontro mondiale delle famiglie cattoliche.Al termine del cammino di questi 6 anni, c’è la possibilità di continuare ad incontrarsi con ragazzi della stessa età o di diverse età per proseguire nel cammino di fede. Naturalmente, come succede, in tutt’Europa,i ragazzi, nel periodo dell’adolescenza si allontanano dalla Chiesa.

Il nostro parroco, particolarmente attento verso i giovani, ha iniziato nel 2004 un cammino di Unità fra i giovani. Un progetto che li porta a vivere insieme, nella stessa casa nel nostro paese di Belvedere, per un periodo di circa 1 mese l’anno 40 ragazzi di età compresa fra i 16 e i 26 anni. In questo “soggiorno”  vivono  gli impegni della vita quotidiana, lasciandosi guidare dalle parole di Gesù.E probabilmente è anche grazie al frutto di esperienze  come questa e , di altre come la partecipazione a diverse GMG  ( in italiano )o WYD, incontro mondiale dei giovani cattolici, che i 3 ragazzi che sono nella nostra delegazione, Matteo, Lorenzo e Gianluca, hanno iniziato a lavorare per l’unità  fra i ragazzi delle diverse confessioni cristiane. Infatti, sono tra gli organizzatori dell’incontro ecumenico Europeo che si terrà anche quest’anno al centro giovanile Giovanni Paolo II di Montorso di Loreto. ‘Il Centro, vuole rappresentare anzitutto un luogo di spiritualità per tutti i giovani europei, secondo il ‘carisma’ della Casa di Loreto. Potrà inoltre diventare un luogo di incontro e di scambio delle varie espressioni della pastorale giovanile ed un osservatorio permanente su quanto la Chiesa propone per l’educazione delle nuove generazioni’.Questigiovanisono per noiunagrandesperanza.Un altro aspetto, molto caro al nostro vescovo e che noi condividiamo in pieno è la formazione dei laici. E’ nato nella nostra diocesil’Istituto Superiore di Scienze Religiose che mira alla formazione dei laici come approfondimento della propria fede e per “rendere ragione della speranza” che è in loro di fronte al mondo e ai suoi gravi  e complessi problemi.

Quest’anno, per la prima volta, è stato richiesto dai laici che frequentano la scuola, che anche il tema dell’ecumenismo, diventasse materia di studio. Questo è sicuramente un segno della sensibilità che sta crescendo nelle nostre parrocchie nei confronti del dialogo ecumenico.

Dal gemellaggio, iniziato 12 anni fa con la chiesa della Pace, noi come parrocchia, ma soprattutto individualmente come persone abbiamo imparato:

  • ad amarci gli uni gli altri come Gesù ci ha insegnato; 
  • a scoprire la ricchezza che lo Spirito Santo distribuisce nelle varie chiese; 
  • il rispetto delle diversità;
  • a far leva sulle cose che ci accomunano per crescere insieme nella fede;
  • a fare insieme progetti di carità; 
  • a confrontarci sulle attività che svolgiamo nelle nostre chiese in modo costruttivo;

Il dono più grande che le nostre comunità parrocchiali si auspicano è che la Parola Vissuta dia senso alla nostra vita e che la fede, la Parola del Signore incida nella vita delle società.

Sono obiettivi importanti, grandi,  ma visto che per una piccolissima parrocchia come la nostra è stato possibile creare il primo gemellaggio al mondo tra una chiesa luterana e una cattolica, crediamo che lo per lo Spirito Santo non sia impossibile neanche questo!

INTERNATIONALE KIRKEDAGE 8-9 giugno 2012

INTERNATIONALE KIRKEDAGE 8-9 giugno 2012

 

My nameis Mariagrazia, Mariagrazia Stocchi.

We come from an Italian Catholic Parish and it’s the second time that our delegacy takes part to International Kirkedage Meeting.

I wish to represent you in which way our Parish is settled, because it is somehow connected to our presence here today.

We live in the center of Italy, Eastern side, in the region called Marche, Pesaro district, our municipality is Tavullia, the city where Valentino Rossi, motorbike champion, is from.

We represent four little hamlets, with three thousands and seven hundreds inhabitants; we have three churches and our Parish is organized in two units, under the guidance of one priest, Don Michele Simoncelli, who wants me to give you his fraternal greetings.

PriestSebastiano collaborates with Don Michele since two years and today he is here with us.

These distinctive features of our hamlets, each with his own traditions, supported a quicker integration between people of our little communities.

In the past thirty years, three priests have been succeeding in the direction of our Parishes and luckily, they always pursued the target to realize one Pastoral unit by our two little Parishes, respecting the peculiar characteristics of each village, but engaging to build a sole community.

By this collaboration and this spirit of unity, as created in our Parishes, it has been possible for us to start many initiatives and for us, one of the most important activities is the twelve years twinning with Aarhus’ Fredenskirken,in a path of unity that today brings all of us here to you.

Every activity in our Parishes is followed and cared by volunteers, that look after elderly people, give support to families in need, keep the churches, help the priest in the liturgy, liven the chorus, organize parish feasts.

We are, as volunteers, mostly involved about children Catechism and other youth entertainments, because we are aware and conscious in the importance of the careful commitment with and for future generations.

Catechesis goes on forsix years, with children from six to twelve years old: during this period, we follow them one hour each week, along eight months (October to May).

Each catechist looks after a group of several boys and girls, who get – in different periods – three Catholic Sacraments: Reconciliation, Holy Communion/Eucharist and Confirmation.

In Summer season, we organize some field-schools for children and youngsters on vacation, but even during the whole year they can take part, all together, in parties and games.

We ask for families collaboration, because we believe in their crucial role for children Faith rising.

Two years ago, in one of his pastoral visits to our Parishes, our Bishopstrongly supported the significance of Catholic education for the family: all of our catechists pick up his invitation and try to involve families in planning and setting up our activities.

We are firmly convinced that family support is basic to growth youth in the Christian faith and that it is vital, for Church and civil community both.

The seventh World Meeting of Catholic families, scheduled last week in Miland, was based on this matter, indeed.

After this six years path, young people can still meet together in our Parish organization, to keep on their journey of Faith.Our Priest is truly concerned towards the youth and in two thousand four (some years ago) he promoted an Unity experience between our young.

This project lead them to live together along one month, in the same house of our hamlet called Belvedere (in Italian, it means Beautiful Landscape!).

This staying applies to forty youngsters from sixteen to twenty-six years old; they can live together and share daily life appointments, guided by Jesus words.

By fine return of this experience, as like the World Youth Day participation too, where young Catholics meet worldwide, our present delegacy is also composed by three boys (Matteo, Lorenzo and Gianluca), who desire to collaborate for youth unity from different Christian denominations.

As a matter of fact, they attend to the organizing for European ecumenical meeting, to be held this year again in the youth-center “Pope John Paul the second”, in Montorso of Loreto.

This center is foremost intended as a space of spirituality for the youth, according to the charisma of Loreto Holy House.

Moreover, the center should become a meeting and exchanging place for various expressions of young Crozier, a permanent observatory about new generation education proposals, advanced by the Church.

These young people are a great hope for all of us!

There is a further feature, which is favoured very much by our Bishop and we quite comply with it: it is the layman education.

In our Dioceses, it has been opened the UpperCollege for religious studies, which aims to stimulate the deepening of the Faith in civilians and to enhance their inner reason of the Hope, facing the world and its heavy and intricate troubles.

This year, for the very first time, layman – attending this college – asked for Ecumenism theme to be matter of study.

This is surely a sign about growing sense in our parishes towards ecumenical dialogue.

By the twinning with Aarhus’ Fredenskirken, started twelve years ago, we have learned, as Parish, but most of all, individually as single person:

  • to love each other, like Jesus teached us;
  • to disclose the richness that the Holy Spirit releases over our different Churces;
  • the respect for diversity;
  • to leverage upon joining thing, growing together in the Faith;
  • to make charity plans together;
  • to compare constructively all the activities that all our Churches bring on.

The greatest gift that our parish communities hope is that the Word Lived give meaning to our life and faith, the Word of God affects the life of societies.
Are important objectives, great, but as a small parish like ours was possible to create the first twinning in the world between a Catholic and a Lutheran church, we believe that the Holy Spirit is not impossible either!

Mariagrazia Stocchi.

THE FUTURE OF CHRISTIAN RELIGION IN THE WORLD, IN EUROPE AND IN ITALY

THE FUTURE OF CHRISTIAN RELIGION
IN THE WORLD, IN EUROPE AND IN ITALY
Some reflections from a roman catholic point of view 

Arhus, 9 giugno 2012
 **** 

Brothers and Sisters in Jesus Christ gathered for this special meeting in Arhus. 

May You accept the heartfelt greetings of the Roman Catholic delegation of the Diocese of  Pesaro in Italy 

I’m particularly glad to be here, together with You.

May God, the Father of Jesus Christ, bless our common ecumenical engagement!

Altogether we do represent a part of the people of God,  walking through the history of salvation and anointed by the Holy Spirit in order to offer to the present humankind the witness that Jesus Christ is the Risen Lord, the focus of the truly hope for each person. 

On occasion of the jubilee of the next October 11th, in the beginning of the Second Vatican Council, we can again appreciate what the Most Reverend Bishop of the Lutheran Church in Helsinki, Dr. Eero Huovinen, said seven years ago: «The Second Vatican Council and the ecumenical movement have reopened the way to the unity of the church. We have approached one another in mutual faith and love. A good five years ago the Roman Catholic Church and the member Churches of the Lutheran World Federation signed the Joint Declaration on the Doctrine of Justification. We have achieved unity on the basic truths of this doctrine, the very doctrine which in those days divided the western Church» (from his paper:  “The Unifying Power of the Holy Eucharist”, the 25th  may 2005). 

Few months ago we’ve heard from the media that we are now 7 billion of people leaving on our beloved earth. A recent report, issued last December by the authoritative Research Institute Pew Forum on Religion and Public Life, concerning the global Christianity (= Global Christianity. Report on the size and distribution of the world’s Christian population), can offer us some elements to explore the future of Christian religion in the world.

According to this report «the number of Christians around the world has nearly quadrupled in the last 100 years, from about 600 million in 1910 to more than 2 billion in 2010. But the world’s overall population also risen rapidly, from an estimated 1.8 billion in 1910 to 6.9 billion in 2010. As a result, Christians make up about the same portion if the world’s population today (32%) as they did a century ago (35%)» (from: www.pewforum.org/Christian/Global-Christianity). The report follows underlying that: «Taken as a whole, however, Christians are by far the world’s largest religious group. Muslims, the second largest group, make up a little less a quarter of the world’s population, according to previous studies by the Pew Forum» (ibid).

What about the future for Christian religion today? We know from the Gospel that it isn’t a question of numbers! The most important question is concerning the common growing in faith and communion in Jesus Christ, the only Saviour of the world. The evangelisation deals more and more with a great attitude to dialogue between different religious creeds and cultures, following the footprints of many witnesses as the famous Italian Jesuit Missonary to China, Father Matteo Ricci, born in my region (the Marche) in the town of Macerata (1582) and died in Bejing in 1610. We hope to be ready for this challenge and we do engage ourselves to help the new generations of young people to walk along this marvellous way. 

Looking to Europe we can rejoice in many beautiful fruits. The generous commitment of lot of Christians has made possible what in past times can only be dreamed. Are we aware of those gifts? We can, we must thank God and the Holy Spirit for all these fruits! But we are also responsible for increasing our spiritual engagement for ecumenism. The growing experiences in Europe of the twinning among parishes and Christian communities of different Christian confessions is for us a precious sign of  the Spirit of God. We can only encourage those experiences. They are the real web for promoting a new consciousness of the importance of love and communion between Christians as the real goal requested from humankind today.

This is the only possible and credible way for a new deal of evangelisation in Europe as we can read, among different important ecumenical documents, in the Charta Oecumenica, signed in Strasbourg eleven years ago: «”By this everyone will know that you are my disciples, if you have love for one another” (John 13:35). (…) We commit ourselves 

–        to discuss our plans of evangelisation with other churches, entering into agreements with them and thus avoiding harmful competition and the risk of fresh divisions.

(…)

–        to act together at all levels of church life wherever conditions permit and there are no reasons of faith or overriding expediency mitigating against this» (Charta Oecumenica, II). 

And now some few words about Christian religion in Italy. The last decades have known an increasing engagement in ecumenism at every level. In my region, for example, just one year ago a new official institution has begun its service for Christian unity: the Council of the Christian Churches of the Marche (CCCM). Next Wednesday we’ll celebrate in Loreto the first anniversary of the constitution of this Council and we would be very pleased if you could pray for this tender shoot of the great tree of ecumenical movement. Ten different Churches have signed the act of constitution of this Council. Experiences like this, encouraged by the Bishops, are more and more widespread in Italy. As Roman Catholic Church in Italy the present matter on the table concerns our common commitment for a new season of evangelisation and the ecumenism is clearly woven with this point. At the centre of the pastoral discussion lays the research for a new way to conduct the praxis of Christian initiation. Previous to this research there is the most relevant pastoral question concerning the need of a new first announce of the Christian faith today. From this point of view the situation is quite similar to the Church of the origins. 

May God help us in giving a credible witness to love and truth for the new generations of young people. Thank You for Your kind attention! 

Prof. D. Mario Florio

                                                                                   Arcidiocesi di Pesaro

InternationaleKirkedage, delegazioni della diocesi di Pesaro ad Aarhus (Danimarca)

Qual è il futuro del cristianesimo nel mondo, in Europa e nelle nostre comunità?

Questa è la domanda di fondo che ha animato i lavori della seconda Assemblea Internazionale delle Chiese (8-9 giugno, Aarhus).

L’incontro, promosso dalla chiesa luterana della città danese da dodici anni gemellata con i paesi di Belvedere Fogliense, Case Bernardi, Padiglione e Rio Salso per un comune cammino ecumenico, segue il primo svoltosi 4 anni fa. Sia allora come in questa seconda edizione era presente un gruppo dell’arcidiocesi di Pesaro, questa volta più numeroso: 9 persone delle parrocchie di Belvedere e Padiglione accompagnati da padre Sebastiano, 3 dalla parrocchia di S. Agostino e, per la prima volta, 8 rappresentanti della parrocchia di S. Giovanni Bosco di Osteria Nuova insieme al loro parroco don Lorenzo Volponi e don Mario Florio incaricato diocesano per l’ecumenismo.

I lavori, particolarmente intensi e ricchi di stimoli, hanno coinvolto un centinaio circa di persone con delegazioni provenienti da alcune chiese riformate e luterane d’Europa (Germania, Ungheria, Lituania, Lettonia e Slovenia), del Canada, dell’India e da alcune chiese cattoliche (Italia, Chiesa Melchita di Gerusalemme) insieme ad una nutrita rappresentanza della chiesa luterana danese.

Al centro dei dibattiti il pressante compito di rafforzare il camino ecumenico di unità tra i cristiani per cercare insieme nuove vie e metodi di evangelizzazione in grado di dialogare con le tante sfide della cultura postmoderna (migrazioni, persecuzioni dei cristiani, agnosticismo, ricerca di spiritualità, nuovi movimenti religiosi, educazione delle nuove generazioni, ..)

I partecipanti della delegazione pesarese sono intervenuti con alcuni contributi: nei workshops di venerdì in piccoli gruppi insieme alle delegazioni su temi quali la tradizione cristiana e l’annuncio del vangelo oggi, responsabilità diaconale nella chiesa, nuove vie di spiritualità per la vita quotidiana, linguaggio musicale e comunicazione di fede, la chiesa e i giovani, la chiesa e i bambini; nei lavori assembleari di sabato al mattino con relazioni a quattro voci (per i cattolici don Mario Florio), moderatore il teologo luterano Peter Lodberg sul futuro del cristianesimo nel proprio paese, in Europa e nel mondo e nel pomeriggio con una vasta presentazione delle diverse esperienze ecclesiali fra le quali il video della parrocchia di Osteria Nuova e la relazione sulla vita delle parrocchie di Belvedere e Padiglione.

Alla fine dei lavori tra la  delegazione cattolica e quella luterana di Aarhus è maturata l’idea di vivere insieme nel 2014 un viaggio alla scoperta dei luoghi più significativi della Germania legati a Lutero, come preparazione al V centenario dell’inizio della riforma luterana (1517-2017)

Un importante insegnamento a partire da questa esperienza: ogni piccola realtà cristiana, come tante nostre realtà parrocchiali, ha in mano una preziosa carta da giocare per il cammino ecumenico e l’annuncio del vangelo.

L’importante è giocarla con spirito di fede e di preghiera.

Don Mario Florio

Mariagrazia Stocchi