Verso il XXV Congresso Eucaristico

Il messaggio di invito dei Vescovi italiani

Verso il XXV Congresso Eucaristico

 

Con data 27 gennaio 2011 il Consiglio episcopale permanente della CEI riunito in Ancona ha reso pubblico il Messaggio d’invito al xxv Congresso Eucaristico Nazionale (Metropolia di Ancona 4-11 settembre 2011). Il tema è già noto ed è stato diffuso capillarmente attraverso gli stendardi che sono stati inviati a tutte le Diocesi e Parrocchie italiane: “Signore, da chi andremo? “ (Gv 6,68). L’eucaristia per la vita quotidiana.

Percorriamo rapidamente il testo del Messaggio dei Vescovi italiani sottolineandone alcune parole chiave per offrire qualche spunto di riflessione per una lettura personale e comunitaria dello stesso testo. Innanzitutto una precisazione: il Messaggio segue di pochi mesi la pubblicazione degli Orientamenti pastorali della CEI per il decennio 2010 – 2020 Educare alla vita buona del Vangelo. La scelta è chiara: offrire uno strumento agile ed essenziale che possa accompagnare in modo semplice e concreto il cammino della Chiesa Cattolica in Italia verso il Congresso Eucaristico Nazionale in sintonia con quanto espresso dagli Orientamenti pastorali decennali sul tema della emergenza educativa.

Ecco dunque alcune parole chiave.

L’unicità singolare.

Di chi si parla? Nel linguaggio parlato singolarità fa pensare ad originalità. Un personaggio singolare è come una persona speciale, un po’ fuori del comune. Nel Messaggio la singolarità è quella di Gesù: la sua storia concreta, il suo vissuto, il dono della salvezza che viene da Lui e solo da Lui. In continuità con il Convegno ecclesiale di Verona (2006) la Chiesa Cattolica in Italia è chiamata a scoprire e riscoprire la persona di Gesù di Nazareth, dono del Padre per la salvezza dell’umanità e centro della vita di ogni comunità cristiana.

Una “sosta” preziosa.

Il Congresso Eucaristico vuole essere una sosta, una pausa di raccoglimento e di meditazione ai piedi del dono prezioso che il Signore Gesù fa di Sé nell’Eucaristia. Ogni Diocesi e Parrocchia, ogni Comunità religiosa, è chiamata a vivere la fatica dell’impegno e il tempo del riposo e dell’adorazione. La settimana del Congresso Eucaristico vuole sollecitare a riscoprire uno stile di vita fatto di contemplazione e di capacità di rientrare in se stessi per stare con Lui, il Signore.

Vissuto quotidiano.

E’ la nota caratterizzante il Congresso Eucaristico che, dopo quello di Bari (2005) incentrato sulla Domenica, il giorno del Signore, vuole stimolare a verificare in modo concreto, secondo i diversi aspetti della vita quotidiana messi in evidenza al Convegno ecclesiale nazionale di Verona (lavoro e festa, affettività, fragilità, tradizione, cittadinanza), la capacità che ha la celebrazione domenicale e feriale dell’Eucaristia di illuminare, purificare e trasformare secondo la logica del Vangelo la vita quotidiana di ogni cristiano.

La bellezza della liturgia.

E’ un punto nodale dello stile di vita di ogni comunità cristiana: la cura nella celebrazione dell’Eucaristia e della liturgia come espressione di dedizione al Signore Gesù per imparare a vivere da persone “belle”, cioè da veri testimoni del Suo amore nella vita di tutti i giorni.

Non si tratta di una esperienza per alcuni ma per ogni cristiano, per tutto il popolo cristiano. La Chiesa è popolo di Dio e come tale è chiamata ad accogliere ogni persona aiutandola a scoprire la propria vocazione, i propri carismi per il servizio del Regno di Dio.

La prospettiva ecumenica.

Il Congresso Eucaristico vuole essere un’occasione particolare di attenzione e di incontro anche con altri cristiani non cattolici, in particolare con le Chiese d’Oriente e con la crescente presenza di comunità ortodosse nelle nostre terre.

Per informazioni:

www.congressoeucaristico.it

Per il testo del Messaggio :

www.teologiamarche.it

D. Mario Florio

Preside Istituto Teologico Marchigiano