Incontro Commissione regionale ecumenica marchigiana

Incontro Commissione regionale ecumenica marchigiana

Martedì 9 giugno 2009 ore 15.30 Episcopio Ancona

Ordine del giorno:

  • CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE
  • BOZZA DELLO STATUTO DEL CONSIGLIO DELLE CHIESE DELLA REGIONE MARCHE
  • GIORNATA ECUMENICA REGIONALE
  • A CHE PUNTO SIAMO?
  • MEETING ECUMENICO GIOVANILE dal 3 al 10 Agosto a Loreto:

Sono presenti: Mons. Edoardo Menichelli, don Valter Pierini, Anna Mattioni (SAE), don Vincenzo Solazzi, Estella Cinti, Milena Fazi, Paolo Mactovich, don Gregorij Linnik, Diacono Enrico Pierosara di Fabriano ed ha potuto finalmente partecipare ad un incontro della Commissione don Gabriele Miola di Fermo. Invitato per presentare il meeting dei giovani: don Francesco Pierpaoli.


Quasi tutti gli assenti avevano comunicato l’impossibilità a partecipare o per malattia o per impegni pastorali.

1. CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE

Mons. Menichelli comunica i passi che si stanno facendo per la preparazione . Due i punti principali.

· Il primo (certo) verso il febbraio 2010 ci sarà in Ancona un convegno per la riflessione ecumenica sul tema dell’eucaristia. Invitando anche gli altri fratelli e sorelle.

· Il secondo (che attende l’approvazione della Santa Sede) una giornata – durante il Congresso – in cui si celebra l’eucaristia secondo i vari riti.

2. BOZZA DELLO STATUTO DEL CONSIGLIO DELLE CHIESE DELLA REGIONE MARCHE (bozza-statuto)

La commissione la presenta; mons. Menichelli la sottopone a mons. Paglia prima di presentarla alla CEM.

L’arcivescovo chiede solo che sia uno strumento pastorale e non formale, amministrativo.

3. GIORNATA ECUMENICA REGIONALE

L’Arcivescovo chiede di pensare ad una giornata ecumenica di tutti coloro che stanno nelle Marche; una giornata di popolo e don Vincenzo Solazzi precisa che – una volta che ci fosse il Consiglio – sarebbe molto più agevole organizzare un incontro di questo genere.

4. A CHE PUNTO SIAMO?

Alla richiesta di don Vincenzo Solazzi di dare una indicazione della situazione ecumenica del momento in regione l’Arcivescovo indica come positivo l’accordo per il matrimonio misto con i battisti (che è stato un accordo difficile ma su cui si spera). Dice che i passi si stanno facendo, noi siamo servi obbedienti della Parola di Dio; che la lettura dei quattro Vangeli fatta sabato 16 maggio in Ancona ha viste coinvolte 5 chiese e anche questo è un segno.

5. MEETING ECUMENICO GIOVANILE dal 3 al 10 Agosto a Loreto:

Don Francesco Pierpaoli ci ricorda che l’iniziativa è partita nel 2007 alla fine dell’Agorà con i i 2 giovani ecumenici sono stati inviati all’Assemblea europea di Sibiu ed hanno consegnato l’icona.

La comprensione di fondo è :

· che i giovani missionari sono capaci di ecumenismo;

· il più piccolo ha diritto di dire una parola nuova;

· vedere il VERO nel NUOVO è del giovane e non dell’anziano.

I giovani coinvolti sono i giovani nella chiesa locale: l’ecumenismo è nella chiesa locale. I giovani sono un frutto e un servizio ai gemellaggi!

Nell’estate 2008 c’è stato un gruppo ecumenico a preparare il meeting a Loreto e già in questa occasione le celebrazioni sono state importanti per quelli che partecipavano.

Naturalmente i vescovi sono stati continuamente informati dell’evolversi della preparazione e hanno sempre approvato e sollecitato a continuare.

La partecipazione degli ortodossi rumeni e degli anglicani inglesi è già confermata; Si auspica che la delegazione cattolica sia più rappresentativa del territorio, non limitata a tre o quattro diocesi ma di TUTTE le diocesi delle Marche.

Partiti Mons:Menichelli e don Pierpaoli che avevano un altro incontro.

Don Vincenzo Solazzi presenta la Bozza dello statuto del Consiglio delle chiese della regione Marche e Paolo Mactovich che materialmente lo ha steso racconta l’iter del cammino fatto.

Avuto il mandato a prepararlo in occasione dell’incontro del Coordinamento delle chiese cristiane delle Marche a Macerata il 18 febbraio 2009. Ha preso come falsariga lo statuto della Diocesi di Milano che opera da anni e ha tenuto conto :

· della continuità del lavoro. Non si nasce dal nulla ma da dieci anni di incontri, conoscenze, profonde amicizie;

· della nostra realtà che non è di una sola diocesi ma regionale;

· del linguaggio : usando termini che non risultino offensivi per nessuna denominazione.

Letti ampiamente la premessa e i primi quattro articoli, che sono i più importanti, e l’articolo 10 al quale l’articolo 2 rimanda è stato formalmente chiesto a tutti i presenti (che già avevano letto lo statuto avendolo ricevuto in precedenza) se accettavano il progetto nella impostazione di fondo perché le precisazioni potranno essere fatte su suggerimento dei nostri vescovi. I 9 presenti approvano.

Si è chiesto a don Gabriele Miola , che non ha avuto modo di leggere la bozza di statuto con attenzione, di dare il suo contributo e quindi Paolo Mactovich della diocesi di Macerata invierà la bozza definitiva a Mons. Menichelli per la presentazione a mons. Paglia.

Infine circa una preoccupazione che aveva in precedenza espresso l’ arcivescovo circa una casa chiesta dal fratello ortodosso ucraino di Osimo (che ha 7 figli) don Vincenzo Solazzi indicava un indirizzo da seguire anche in eventuali altri casi simili:

mentre è impensabile che le diocesi come tali possano affrontare queste difficoltà è invece auspicabile che qualcuno che è più sensibile – e ci sono persone di questo genere nelle nostre diocesi – possa offrire o una casa o un contributo per aiutare questi nostri fratelli con la stessa attenzione che tante volte si ha per i casi di bisogno dei quali si viene a conoscenza.

Si chiedeva a don Valter e alla sig.a Anna di interessarsi e suggerire questo tra i fedeli che loro conoscono ma anche a tutti noi di entrare in questa logica fraterna.

Con la preghiera finale si è concluso l’incontro, ultimo di questo anno 2008/2009.